Spigolature sui Salmi

Davide , Re e Profeta

INTRODUZIONE


Costituiscono un Libro della Sacra Scrittura. Si dice che siano stati composti da Davide, in realtà non tutti, ma il Salmo 50 sicuramente è di provenienza davidica. Le presenti spigolature su di essi non voglio essere un Trattato, ma semplicemente viene proposta al lettore qualche considerazione su qualche parte. Bisogna pure considerare il concetto di giustizia nel Vecchio Testamento, che non è assolutamente vendetta, altrimenti qualcuno potrebbe rimanere sorpreso quando si dice: ”Laverò i piedi nel sangue dei miei nemici”, tanto per portare un esempio. I Salmi poi costituiscono buona parte dell’Ufficiatura Divina che Monaci e Sacerdoti quotidianamente cantano o recitano, essendo la Preghiera ufficiale Liturgica della Chiesa di Oriente ed Occidente. Si spera che queste spigolature possano essere un piccolo aiuto nel cammino spirituale del lettore.



SALMO I

Si tratta qui del giusto e dell’empio. Il primo che segue la via retta osserva la Legge del Signore, è come albero piantato lungo corsi d’acqua che darà frutto a suo tempo, mentre l’empio andrà in rovina. Possiamo fare una bellissima considerazione sull’uomo che segue il Signore in ogni sua azione, che vive alla presenza di Dio e quindi ben radicato in lui. Quest’uomo è costante e perseverante nel compiere il bene perché sa che il Signore veglia sul cammino dei giusti ed è quindi benedetto dall’Alto. E’ in netta contrapposizione invece il malvagio, colui che sta lontano da Dio e quindi anche dal prossimo. Le sue azione non sono secondo i divini voleri e quindi non costruisce sulla roccia, bensì sulla sabbia che i venti ben presto porteranno via. Il Cristiano deve dimostrare carattere, fermezza, ma quando non opera secondo la volontà di Dio tutto va in rovina ed è tutto perduto. Meditiamo allora sull’importanza che assume la via che ciascuno di noi vuole percorrere.

 


SALMO II

”Beato chi in Lui si rifugia” è questo l’ultimo versetto del Salmo che ci suggerisce una fondamentale verità. Rifugiarsi in Dio è l’unica cosa buona che può e deve fare l’uomo. Confidare in Dio significa abbandonarsi completamente a Lui in senso non statico, ma dinamico, facendo la propria parte, quella che spetta all’uomo, Dio farà il resto. Molti Cristiani a volte pensano di farcela da soli, oppure si affidano a tanti ciarlatani, fattucchieri, maghi ed ingannatori, figli di Satana. E’ veramente beato invece chi confida del tutto in Dio, chi sa che da solo non è capace di far nulla; è Dio che da la forza, il sostegno il coraggio, da soli siamo capaci di combinare solamente disastri, convinciamocene perché il porto sicuro, l’ancora di salvezza è il nostro Dio.

 


 SALMO III

Il tema principale di questo Salmo è ancora la piena ed illimitata fiducia in Dio, nonostante la persecuzione dei nemici. Il mio simile, oggi amico, potrà diventare domani mio nemico, il Signore non lo è e non lo sarà mai. Egli, Re del creato, Conduttore della storia umana, onnipotente, onnisciente sa sempre difenderci, proteggerci, aiutarci. Noi, esseri limitati, circoscritti, non possiamo mai immaginare la profondità e la larghezza, la magnanimità del nostro Dio, padre, amico, medico, bene fattore, misericordioso, longanime, paziente. L’amore di Dio Padre, cosi grande, cosi illimitato, deve spingerci alla piena fiducia e quindi all’amore di si tanta magnanimità da poterlo riversare sui nostri fratelli.

 


SALMO IV

”Risplenda su di noi Signore la luce del tuo Volto”. Ecco noi tutti sempre, ma soprattutto oggi abbiamo estremo bisogno di essere inondati della luce divina. In un mondo cosi’ colmo di tenebre è necessaria la luce, altrimenti si va nel baratro totale. E’ la luce della Parola del Signore che ci deve illuminare e sorreggere, guidare per gli impervi sentieri di questo mondo così lontano da Dio, dalla Verità, ma soprattutto dall’Amore. Le guerre fratricide sono dense tenebre, mali che si accavallano su un’umanità stanca, depressa, provata. Soltanto abbagliato dalla luce del Signore posso dire: ”in pace mi corico e subito mi addormento” perché il rimorso di coscienza non fa stare tranquilli e la pace è assente nelle coscienze.


SALMO V

”Io, per la tua grande Misericordia, entrerò nella tua Casa”. Nonostante le nostre infedeltà, i nostri peccati, il Signore accoglie sempre ed è pronte a perdonare le nostre malefatte. Riflettiamo sulla Misericordia Infinita del Signore perché è Amore, e quindi Amore e Misericordia vanno assieme. Chi ama perdona ed è pronto ad accogliere. Impariamo da Gesù, dai Santi che sono sempre stati misericordiosi per unire i cuori, gli spiriti; l’odio separa, rende sterili e vuoti gli spiriti. Amiamo l’Amore e saremo pieni di indulgenza perché così il nostro Padre Celeste perdonerà noi e terrà conto della nostra longanimità.

 


SALMO VI

Noi tutti peccatori, miseri, limitati, deboli ci rivolgiamo al Signore per implorare misericordia, pietà ed essere cosi protetti da Lui nonostante le nostre continue infedeltà. Dobbiamo avere un atteggiamento di fiducia e di abbandono nel Padre che ci attende sempre a braccia aperte. E’ l’amore Suo, che è infinito, il quale deve far sbocciare in noi tanta fiducia sapendo di non meritare tanto da parte di Nostro Signore. I nostri nemici non avranno alcun potere su di noi perché siamo custoditi da tanta singolare paternità che ascolta la voce del nostro pianto, la nostra supplica, la nostra preghiera. Nonostante le nostre continue infedeltà, il Signore è sempre con noi, dalla nostra parte, allora nessuna paura, niente timore, ma coraggio, non siamo e non saremo mai soli.

 


SALMO VII

Il tema di questo Salmo è la giustizia e sappiamo che Dio è giusto Giudice. San Giovanni Crisostomo nella Divina Liturgia, composta dallo stesso, parla di tremendo Tribunale di Cristo, non perché il Signore è Despota, Dittatore, Tiranno, ma come  dice un altro passo della Sacra Scrittura ”La giustizia e la Pace si sono baciate”, poiché non ci può essere pace vera senza giustizia, quella vera, quella divina, che non può mai fallire. Allora non temiamo il giudizio divino, quello umano può non essere verace. Affrontiamo questo tema con serenità, anche se a volte potremmo essere ingannati, poiché dobbiamo camminare nell’ottica della fede.


SALMO VIII

Tutta la creazione loda e benedice il Signore, l’uomo re del creato dopo Dio non segue l’ordine costituito, ma crea spesso disordine con il peccato e rompe l’armonia del medesimo producendo disordine. E’ necessario ricomporre l’armonia interrotta con il disordine umano. Il Signore ci ha offerto i mezzi necessari per ricomporre la riperduta armonia. Ecco allora la nostra predisposizione per ripercorrere il sentiero smarrito, per ritornare a lodare e benedire Iddio da parte della creatura umana, per fare coro con le altre creature.



 SALMO IX

”Il povero non sarà dimenticato”. Quanti soffrono sulla terra per la loro indigenza materiale, ma specialmente per quella spirituale, non saranno dimenticati. Ciò significa il completo capovolgimento del pensiero umano su quello divino, significa grande attenzione del Signore su coloro che la società non calcola affatto. E’ magnifico questo ribaltamento! Dio tiene in grande considerazione i reietti della società, i dimenticati, i trascurati, insomma quelli che i potenti della terra non calcolano affatto. Allora costoro devono gioire perché Dio privilegia gli umili, i dimenticati. Allora il Cristiano in pratica, non teoricamente deve vedere Cristo stesso nel povero! Siano benedetti tutti coloro che seguono la lezione del Divin Maestro, così si può dire che si ama Cristi e che si è suoi amici.



SALMO X

”Tu sei il sostegno dell’orfano”. Quanti orfani vi sono nel mondo e costoro sono orfani in vari modi. Chi ha perso la madre, chi il padre, chi il fratello o la sorella, chi lo sposo e chi la sposa. E’ vero che la fede ci insegna che non sono il vincolo di sangue mai è cancellato, ma eziandio quello affettivo, amicale, etc… Perché questo vincolo nato sulla terra continua in forma diversa nei cieli. Il vuoto almeno fisico,che si viene a creare,sicuramente verrà colmato dal Signore che è il vero ed unico grande sostegno dell’orfano. Allora l’animo umano è colmato dall’amore di Dio che deve essere in mezzo tra le due persone che si stimano e si amano.

 


SALMO XI

Il Signore scruta giusti ed empi. Egli odia chi ama la violenza. Noi cristiani non dobbiamo vendicarci contro chi ci fa del male, ma dobbiamo piuttosto pregare perché il Signore tocchi il cuore dell’empio. Sappiamo che Dio tutto vede e tutto sa. Sappiamo che è giusto Giudice, dobbiamo fidarci completamente di Lui, siamo esclusivamente nelle Sue mani. Non dobbiamo mai essere violenti contro gli altri.anche verso coloro che lo sono con noi, bisogna che con dolcezza, clemenza ed umiltà ci rivolgiamo a loro per conquistarli a Cristo o perché Cristo li trasformi.



SALMO XII

Un proverbio popolare dice che le bugie hanno le gambe corte, il bugiardo prima o poi viene scoperto ed una volta che dalla sua bocca non escono parole veritiere sarà sempre creduto bugiardo. Gesù dice che noi dobbiamo dire nettamente sempre ”Si, si, no, no”. Eccetto a chi non è tenuto a sapere le nostre cose, perché non ne ha diritto. ”La verità vi renderà liberi” dice Gesù. mai bisogna avere paura di essa, soltanto cosi si acquista serenità e pace interiore, soltanto così si rende testimonianza alla verità. La menzogna non è farina del cristiano, della persona retta perché non conduce alla santità e quindi al possedimento delle virtù cristiane.

 

 

SALMO XIII

A volte noi abbiamo l’impressione che Dio ci abbia dimenticato del tutto, sembra che dorma sulle nostre sciagure, sulle nostre difficoltà. Non è così. Il Signore tante volte vuole provare la nostra fede, il nostro essere figli fiduciosi, il nostro contare esclusivamente in Lui, invece il nostro cuore deve gioire e cantare al Signore che ci ha beneficato. Se facessimo l’elenco di tutti i benefici naturali, preternaturali e soprannaturali, paragonandoli alle nostre infedeltà, l’elenco sarebbe molto, ma molto più lungo. Ringraziamo e lodiamo il Signore per tanta bontà, longanimità e pazienza nei nostri confronti.

 

SALMO XIV

Lo stolto pensa: ”non c’è Dio”. Purtroppo oggi tante persone pensano che Dio non esiste, chi si proclama ateo ha messo al posto di Dio se stesso, il danaro e le ricchezze terrene, i piaceri passeggeri. Quale stoltezza! Ecco perché il mondo oggi langue nella violenza, sopraffazione, arroganza, producendo ovunque per tanti miseria materiale, per tanti altri anche miseria spirituale. Come può esserci una società senza Dio, l’uomo che si crede autosufficiente, che pensa di essere quasi onnipotente, stolto, sei caduto nell’errore, stai nel fango e navighi nella melma di questo mondo, chi non sa e non vuole sapere a quale ricchezza rinuncia. L’insipiente e quindi vero ignorante sta lontano da Dio, il vero Sapiente non può vivere senza Dio.

 

SALMO XV

Benedetto chi non dice calunnia con la sua lingua, calunniare il prossimo e cosa riprovevole. Spesso la calunnia fa tanto male al prossimo e non è evangelico parlare male del prossimo perché fomenta tanto male e non fa per niente bene al prossimo ed alla Comunità. Se qualche nostro fratello sbaglia, aiutiamo a correggersi a quattrocchi  e preghiamo per lui. Se persevera nel male chiamiamo qualcuno a testimonio, altrimenti riferiamo all’autorità costituita, non per vendicarsi, ma perché si possa correggere.

 

SALMO XVI

”Io pongo sempre innanzi a me il Signore”. Quanti cristiani mettono al primo posto il Signore, come afferma il Salmista? E’ una domanda che riguarda tutti noi da vicino, è importante per la nostra vita porre al primo posto il Signore, noi magari mettiamo al primo posto noi stessi, la nostra ingordigia, il nostro tornaconto e di conseguenza trascuriamo, non ci interessiamo per nulla del nostro prossimo, non dobbiamo porre al centro della nostra attenzione noi stessi, ma Dio e di conseguenza il nostro prossimo. Dobbiamo avere quella santa umiltà per metterci all’ultimo posto e porre attenzione massima ai nostri fratelli. Dio è il perno principale della nostra porta, di tutta la nostra esistenza, per cui dobbiamo agire secondo il volere divino e non secondo il nostro meschino e limitato volere.

 

SALMO XVII

”Custodiscimi come pupilla degli occhi, proteggimi all’ombra delle tue ali’. E’ la preghiera fiduciosa e confidente fatta a Dio da parte di colui che ha piena fiducia in Lui e che avverte in ogni sua azione la presenza del Creatore. Si è come figli che si affidano ai genitori consapevoli della loro protezione. Tutti noi dobbiamo agire con questa piena fiducia perché cosi’ avremo sicurezza in ogni nostro movimento ed è una sicurezza che scende dall’alto, è permanente, e non viene meno, è la corazza della nostra vita, è il rifugio sicuro del pulcino all’ombra della gallina, è il porto sicuro. Non dobbiamo temere di nulla, siamo forti e quindi pronti ad ogni battaglia.

 

SALMO XVIII


”Signore sei luce alla mia lampada”. Come la notte è rischiarata dalla luce della lampada, cosi’ la mia anima che brancola nell’oscurità di questo mondo ha bisogno della luce del Signore. Questa luce bisogna tenerla viva perché se si dovesse spegnere sarebbe una rovina per tutti noi. Se vogliamo camminare nella luce non dobbiamo addormentarci, ma essere sempre svegli, dominare la nostra pigrizia ed essere sempre attenti perché la lampada non si spenga. Camminiamo nella novità di vita offertaci dallo stesso Cristo Signore perché tutti possiamo vedere bene. Noi dobbiamo essere la luce riflessa del nostro Padre, dobbiamo emanare, trasmettere questa luce che vivifica l’uomo e lo trasforma rendendolo divino. Dobbiamo essere convinti che la luce di Dio ci trasforma, ci trasfigura e ci fa rassomigliare a Lui.


SALMO XIX

”Davanti a Te i pensieri del mio cuore”. La presenza di Dio deve farci capire che sempre e ovunque dobbiamo agire come se il Signore fosse accanto a noi fisicamente, non lo è, ma sotto un altro aspetto è sempre presente e quindi ciò ci deve far riflettere non con timore, ma con amore perché egli è sempre con noi, abita in noi, vive in noi, allora questa verità ci deve rendere gioiosi, attenti ad ogni cenno del Signore, ad ogni suo richiamo alla nostra coscienza perché la nostra sia una vita di grazia, di puro Amore, per crescere sempre ed essere a Lui graditi. Viviamo questa sua presenza e saremo lontani dal male, sempre pronti a combatterlo.


SALMO XX

”Chi si vanta dei cardi e chi dei cavalli, noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio”. Noi siamo forti nel Signore, i potenti della terra si fidano di se stessi perché pensano che la ricchezza, il potere li renda grandi, noi cristiani sappiamo che rende grandi l’appartenenza a Cristo, l’essere suoi veri seguaci, questa è vera grandezza, non ciò che è effimero e passeggero, ciò che è vanagloria, apparenza, ma la granitica appartenenza a Lui perché vivendo con Lui, per Lui ed in Lui si canta vittoria, si è nella vera felicità, si è grandi.


SALMO XXI

”Lo hai fatto oggetto di benedizione per sempre” Così si può dire di tutti? La benedizione del Signore dobbiamo attendercela tutti i cristiani perché figli di Dio, ma tante volte, noi cristiani, ci comportiamo non da figli, ma da nemici perché il nostro agire non rispecchia affatto quello di cui ci gloriamo di essere e certamente non attiriamo su di noi le divine Benedizioni. Ogni nostra azione invece deve attirare su di noi e su tutta la nostra famiglia le celesti benedizioni.


SALMO XXII

”I nostri padri sperando in Te non rimasero delusi”. La speranza riposta negli uomini spesso delude, mentre quella riposta in Dio non delude mai. Dobbiamo farci forza e coraggio e convincerci che è bene sperare in Dio, non negli uomini. Il punto di riferimento è sempre Lui e non possiamo mai sbagliarci, non ricorriamo ad altre fonti che sono perfettamente inutili, confondono le nostre idee, non offrono pace e tranquillità. Il nostro scetticismo deve esserci contro tutte le falsità che alimentano le nostre attese.


SALMO XXIII

”Abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni”. La cosa più bella è abitare nella casa del Signore, essere all’ombra delle sue ali, protetti ed amati. Questa è una grande grazie, un grande dono, offertoci dal Signore, è la difesa della nostra anima. Sicurezza troviamo nella casa del Signore che è il nostro Pastore, la nostra guida e nulla ci potrà mancare e felicità e grazia saranno le mie compagne.


SALMO XXIV

”Chi salirà il monte del Signore? Chi ha mani innocenti e cuore puro”. Avere cuore pure significa purificarsi continuamente dal peccato, pentirsi, fare penitenza, accostarsi al Sacramento della Penitenza. Tutta la nostra vita quotidiana deve essere uno sforzo per liberarci continuamente dal peccato, per non perdere lo splendore che emana da Dio nel nostro essere. Non rendiamoci opachi, ma limpidi come specchio dinnanzi alla maestà divina, puri ed immacolati, lavati nel sangue dell’agnello che ci libera dal peccato. Salire il monte è faticoso ed impegnativo dobbiamo lottare, combattere per una piena vittoria e per salire in alto molto leggeri, liberi da ogni macchia.

 


SALMO XXV

”Fammi conoscere Signore le tue vie, insegnami i tuoi sentieri”. Alla scuola del Divin Maestro dobbiamo apprendere la sua volontà, le vie da percorrere perché non c’è altro maestro che ce lo possa insegnare. Egli è la guida sicura anche attraverso le strade impervie, tortuose di questa terrena esistenza. Preghiamo lo Spirito del Signore perché ci illumini nel percorrere un sicuro cammino onde raggiungere la vera, unica meta che è Egli stesso.

 


SALMO XXVI

”Nelle assemblee benedirò il Signore”. La preghiera comunitaria è senz’altro superiore a quella individuale e merita molta considerazione perché Gesù ha detto: ”dove due o più sono riuniti nel mio nome la ci sono io”. La Chiesa è camminare insieme mai soli perché siamo un unico corpo in Cristo che ci è Padre. In comunione benediciamo e lodiamo il Signore perché ognuno di noi è di Cristo e dell’intero corpo di Cristo tutti fratelli.

 

SALMO XXVII

”Il Signore è la difesa della mia vita, di chi avrò timore?”. Egli è tutto per noi tutti, quindi siamo fortunati, non siamo soli, non c’è motivo di cercare in altre fonti aride il nostro aiuto, la nostra forza, sappiamo che il Signore è con noi. Sicuri, certi di ciò, il nostro cammino è più agile perché protetti e soprattutto perché amati.

 


SALMO XXVIII

”Il Signore ha dato ascolto alla mia preghiera.”Bussate vi sarà aperto, chiedete e vi sarà dato. Come un buon Padre di famiglia nostro Signore pensa e sa i nostri bisogni, ascolta le nostre suppliche quando come figli ci rivolgiamo a Lui. Il nostro atteggiamento deve essere di piena fiducia, di grande abbandono perché Dio è provvidente. Dobbiamo lavorare secondo la volontà del Signore che spesso si esprime secondo quanto ci suggerisce il nostro Padre Spirituale e secondo gli eventi. Sta a noi essere attenti, pronti ed obbedienti.

 


SALMO XXIX

”Il Signore benedirà il suo popolo con la pace”. La pace è un dono grande del Signore che bisogna sapere apprezzare. La pace parte dal nostro cuore, quanta serenità e tranquillità abbiamo quando il peccato è lontano da noi. Non c’è turbamento in cuore puro che a sua volta trasmette serenità agli altri, quando si è in pace con se stessi lo si è con gli altri, ma soprattutto con Dio. Bisogna lavorare per la pace e fare solo guerra a tutto ciò che in noi non è buono, giusto, onesto, santo.

 


SALMO XXX

”A te ho gridato e mi hai guarito”. Ricordiamoci sempre che il Signore è colui che sana e guarisce ogni malattia materiale e spirituale e con pazienza ed umiltà accettiamo le medicina che ci propina. Esse sono il vero rimedio dei nostri malanni riguardanti tutti il nostro essere. Siamone convinti perché gli altri possano constatare quanto veramente noi possiamo sperimentare affidandoci a tanto Padre e Medico.

 


SALMO XXXI

”Salvami per la tua Misericordia”. Certamente noi tutte creature umane, peccatori non meritiamo il Paradiso, Dio, ma la sua Misericordia è immensa e non dobbiamo mai disperare e confidare sempre pienamente in Dio per essere perdonati ed amati. Dio Padre a braccia aperte ci attende sempre e vuole che ricorriamo a lui con tanta umiltà e saremo salvi.

 


SALMO XXXII

Tutti noi siamo sempre peccatori e meritevoli di castigo, ma confessiamo le nostre colpe, riconosciamo i nostri peccati, il Signore rimette la colpa, perdona. Dice il salmista: ”Molti saranno i dolori dell’empio, ma la grazia circonda chi confida nel Signore”. Dio è Padre buono ed amoroso, attende i suoi figli, benché indegni e peccatori ed è sempre a braccia aperte. Evitiamo quindi lo scoraggiamento, anche quando la colpa si ripete con frequenza, dobbiamo avere sempre fiducia in Dio con il pentimento sincero e con una buona confessione sacramentale. Gioiamo nel Signore perché con il suo aiuto vinciamo, senza di Lui cadiamo nella colpa che ci rende indegni e ci tiene lontani da Lui.

 


SALMO XXXIII

Questo salmo è tutto un inno alla Provvidenza Divina. Beata la nazione il cui Dio è il Signore. Oggi quante Nazioni hanno dimenticato Dio e quindi al suo posto idolatrano false divinità, tutto ciò che fa male all’uomo che non si accorge di essere schiavo di se stesso e di un mondo che non si riconosce nel suo Signore. A quale stoltezza si va incontro, quale sciagure che reca danni irreversibili all’umanità. Una nazione senza Dio non può assolutamente prosperare se non in apparenza. L’anima nostra attende il Signore. Egli è il nostro scudo. Bisogna cambiare rotta, diversamente ogni nostro passo si rivelerà errato. L’occhio del Signore veglierà su chi lo teme e su chi spera nella sua grazia.

 


SALMO XXXIV

”Ho cercato il Signore, mi ha risposto e da ogni timore mi ha liberato”. L’ancora di salvezza, il porto sicuro, la meta della nostra vita è il Signore e questo non si vuole comprendere, il razionalista, il materialista ricorre a fonti false, a sirene che li per li acquietano piacevolmente corpo e spirito ma subito dopo si avverte la vacuità, la nudità, la povertà della nostra anima, del nostro cuore e di noi stessi caduti in una profonda voragine ci lasciamo ingannare facilmente da venditori di fumo. Facciamo attenzione, riflettiamo sulle nostre azioni, ponderiamo il tutto, Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, egli salva gli spiriti affranti. Ciò ci deve far seriamente riflettere sul rapporto che l’uomo creatura deve avere con il suo Creatore e Signore.

 


SALMO XXXV

Noi Cristiani spesso nella nostra breve esistenza siamo perseguitati ingiustamente. Dobbiamo ricordarci che essere Cristiani significa essere martiri e ciò vuol dire essere testimoni di Gesù Cristo, con la nostra vita, la nostra condotta ed anche nel sapere accettare con fermezza e fortezza la persecuzione. Il Signore libera il debole dal più forte, il misero ed il povero dal predatore. La nostra vita è costellata di vere e proprie calunnie, invidie, ma il Signore è il nostro bastone ed il nostro vincastro, il nostro tutto. Dobbiamo essere fieri come Cristiani e professare a testa alta la nostra fede senza se e senza ma, diversamente dice il Signore: ”chi  si vergogna di me, io mi vergognerò di lui nell’ultimo giorno”. Ancoriamoci ad un radicalismo cristiano per condurre con la nostra condotta tante anime al Signore, nostro Dio e Padre.


SALMO XXXVI

”E’ in Te la sorgente della vita,alla tua luce vediamo la luce”. Solamente Dio creatore è fonte unica ed inesauribile di vita e di luce. Senza il Signore brancoliamo nel buio, privi della luce necessaria per far respirare il nostro Spirito. L’attuale società,non esclusi alcuni uomini di Chiesa si perdono negli anfratti e nei meandri di uno sconclusionato cammino non consono ai seguaci di Gesù Salvatore. Siamo malati e non vogliamo capire assolutamente che la medicina per  guarire è solamente Lui. La scienza e la tecnica non sono vere se non ci conducono a Lui. Risulta invece che tutto si vuol fare essendo assente l’Autore e la sorgente della vita. Come siamo insensati e ciechi, non vogliamo renderci conto della nostra cecità ed assurdità. Che Iddio illumini le menti e riscaldi i cuori di noi tutti. ”Nel cuore dell’empio parla il peccato”. Il peccato è l’esatto opposto della Grazia. Con esso l’uomo accumula ogni immondizia dello Spirito ed in Lui si incarna una tale bruttezza da essere manifesta anche al di fuori della sua anima, cioè nel corpo. La persona impastata di peccato, non solo reca danno a se stessa, purtroppo anche agli altri e quindi è portatrice di tenebre, è un cieco che conduce nella fossa un altro cieco. Si crea cosi’ una situazione costituente il regno di satana in netta contrapposizione al Regno di Dio che è pace, amore, serenità e vero benessere. Riflettiamo sullo stato deplorevole del peccatore, ma anche sulla bontà infinita di Dio che attende sempre perchè il peccatore si converta e viva.

 


SALMO XXXVII

La sorte del giusto e dell’empio contiene due opposte realtà. Gli empi saranno distrutti per sempre, la loro stirpe sarà sterminata, i giusti possederanno la terra e l’abiteranno. La  salvezza dei giusti viene dal Signore. Dobbiamo veramente comprendere come stare con Lui. E’ cosa giusta, doverosa, bella e santa per tutti noi. L’uomo retto, l’uomo di pace spanderà ovunque il suo amore, mentre il peccatore per il male che reca sarà distrutto. Impariamo a costruire giorno per giorno la rettitudine, perché se saremo ingiusti ogni nostra azione non conforme al volere di Dio avrà per noi danni incalcolabili. Nel tremendo giudizio di Dio, sia da soli prima e poi davanti a tutti dovremo rendere conto del nostro operato. Dopo il timore riverenziale verso Dio, sia la consapevolezza e l’amore a condurci sulla strada maestra.

 

 

SALMO XXXVIII

Confesso la mia colpa, in te spero o Signore. Mai disperare della nostra salvezza, bisogna sempre avere fiducia nel perdono di Dio per qualsiasi nostra colpa. L’umiltà ci deve insegnare che noi siamo nulla e Dio è tutto per cui mai scoraggiarsi, ma confidare e sperare sempre in Dio. Quanti suicidi oggi, perché è venuta meno la fiducia in Dio perché si è privi di luce e le tenebre generano cose orribili. Bisogna puntualizzare certe idee e chiarire quale è il ruolo che Signore ci ha assegnato sulla terra per poter vivere secondo i dettami divini. Signore mio Dio, non abbandonarmi, accorri in mio aiuto, mia salvezza.

 


SALMO XXXIX

Certamente l’uomo davanti a Dio è nulla. Se meditassimo spesso su questa grande verità sicuramente la nostra vita sarebbe diverse e si creerebbe quell’armonia che è necessaria tra noi umani. La superbia non deve regnare nel cuore del Cristiano perché la realtà ci asserisce che tutti noi siamo nulla, un soffio. Ascolta, o Signore, la mia preghiera, porgi l’orecchio al mio grido, rendimi mite ed umile di cuore, sappia capire che quanto c’è di buono in me è opera esclusivamente tua. Allora prostrati a terra come il povero pubblicano chiediamo perdono a Dio delle nostre manchevolezze, perché attirarci a se con il suo amore di Padre.


SALMO XL

Ringraziamo Iddio per i tanti benefici elargiteci durante il nostro breve percorso di vita terrena. Siamone consapevoli e agiamo di conseguenza, ho sperato nel Signore ed egli su di me si è chinato. Egli rende sicuri i miei passi. Come teniamo alla sicurezza del nostro, specialmente ad una certa età. cosi dobbiamo alquanto preoccuparci dei passi del nostro spirito che a volte imbrocca strade non giuste, non belle. ”Beato l’uomo che spera nel Signore e non si mette dalla parte dei superbi”. E’ una grande verità quanto il salmista ci dice e noi dobbiamo tenerne conto perché non c’è altra strada, non abbiamo altra scelta. Ricordiamoci di essere poveri ed infelici, ma di me ha cura il Signore e ciò mi è alquanto sufficiente. ”Mi hai tratto dalla fossa della morte e dal fango della palude”. Quanti di noi credenti, Cristiani e non Cristiani, il Signore ha tratto dalla fossa della morte. Quante anime erano perdute nel fango di questo povero mondo cosi’ corrotto,ricco di misfatti di ogni genere e sono state salvate dall’infinita misericordia di Dio che è vita, speranza, unica fonte di ogni bene. Anche le  persone che ancora hanno in senso del divino non devono mai disperare perché c’è Dio nostro salvatore.

 


SALMO XLI

”Beato l’uomo che ha cura del debole”. Tutti noi, nessuno escluso siamo deboli e sempre abbiamo bisogno dell’assistenza divina, ma anche di quella fraterna. Oggi ha bisogno uno, domani l’altro. Dobbiamo, come dice San Paolo portare gli uni i pesi degli altri e cosi saremo veri cristiani se altruisti. Il cristiano non è egoista, tornacontista ma vuole il bene di tutti. Anche di coloro che sono un po’ cattivi. Il Signore ci insegna la bontà, la carità, la longanimità. Noi dobbiamo sempre imparare ad essere le braccia del nostro Capo Gesù Cristo.


SALMO XLII

”Come  la cerva anela ai corsi d’acqua, cosi’ l’anima mia a te, o Dio”. La nostra anima è continuamente assetata del Dio vivente, andiamo con piena fiducia dal Dissetatore per antonomasia, tutte le altre acque sono inquinate, avvelenate e possono recarci danno e noi stolti ed insensati siamo sempre pronti a danneggiarci, non comprendiamo mai abbastanza a che cosa andiamo incontro. Dio ci offre acqua limpida, pulita, perché possiamo alquanto dissetarci per acquistare vigore nel cammino irto di pericoli. Stiamo sempre alla sua presenza.


SALMO XLIII

”Manda la verità e la tua luce, siano esse a guidarmi”. Per capire la verità tutta intera abbiamo bisogno della luce divina e per averla dobbiamo cercarla ed essere nella grazia del Signore. Chi è nella luce non solo comprende la verità ma poi illumina gli altri nella conoscenza della verità. La verità ci rende liberi, è parola del Signore.

 

SALMO XLIV

”Sei Tu il mio Re, Dio mio”. Qualsiasi soldato, qualsiasi cittadino è onorato di appartenere al proprio Re e come suddito, non solo è ossequioso, ma è pronto ad ogni suo ordine e se è necessario darebbe la vita. Si può dire ugualmente di noi Cristiani nei confronti del nostro Re, Re dei Re, e Signore dei signori? Cosa ci dice la nostra coscienza, siamo ligi nel professare il Nostro Credo, nel difendere la Nostra Santa Religione, o siamo tiepidi ed indifferenti? A noi la risposta! Entriamo nella camera della nostra coscienza, stiamo attenti perché potremmo essere lontani dal nostro Re.


SALMO XLV

”La mia lingua è stilo di scriba veloce”. Noi spesso con la nostra lingua ammazziamo moralmente e spiritualmente il nostro prossimo, siamo autentici carnefici, tagliamo le gambe agli altri e li esponiamo alla berlina calunniandoli e parlando male di loro. Non è un comportamento da cristiani. Succede purtroppo a tante persone consacrati, Sacerdoti, Monaci, Suore, se non addirittura Vescovi che parlano male di tante persone per magnificare se stessi e mettere altri in cattiva luce. Ciò è alquanto obbrobrioso e meschino. Siamo lontani da Dio e dai fratelli. La nostra lingua deve servire per lodare, benedire e ringraziare Dio, parlare bene dei fratelli e se proprio vogliamo fare del bene al prossimo dobbiamo correggerlo in privato e pregare per lui qualora avesse sbagliato.


SALMO XLVI

”Il Signore degli eserciti e con noi”. I seguaci di Gesù Cristo non devono mai temere alcunché perché la colonna portante della nostra vita è Lui. Non dobbiamo temere alcun male. Egli è il nostro bastone, la nostra guida, il nostro tutto. Non pensiamo troppo a coloro che ci potrebbero fare del male. Stiamo aggrappati al Nostro Pastore, ovunque andremo, qualsiasi cosa faremo accanto a Lui non temiamo alcun male, la sicurezza per eccellenza è sempre Lui. In questo mondo niente è sicuro e neanche i nostri simili ci offrono sicurezza. Allora stiamo accorti e svegli c’è altra strada da percorrere.


SALMO XLVII

”Cantate inni a Dio, cantate inni”. Tutti noi siamo invitati a cantare con gioia piena al Signore perché è Lui la nostra felicità, perno di tutto il nostro essere. Ecco che la nostra vita deve essere un inno di lode a Dio, Nostro Salvatore. Egli ci ha fatti e ci ha plasmati come molle cera modellandoci cosi divinamente, non dobbiamo sfigurarci con il peccato, con il vizio che ci deturpa alquanto, con tutti i nostri capricci. Siamo irriconoscibili. Dio ci ha creato, ci ha anche redento, ha rifatto il nostro volto irriconoscibile rendendoci più visibili e più vicini a Lui. Ci ha reso grandi, ha voluto  divinizzarci e noi cosi tanto inerti non abbiamo capito che veramente ci ama, ci vuole vicino a Lui. Consideriamo quanto tempo, quanti anni abbiamo sprecato lontani da Lui. Siamo qui sulla terra, ma cono un compito ben preciso, compiere la nostra missione che deve essere una perenne lode a Lui, Nostro Signore e Padre.

 

SALMO XLVIII

”Il monte Sion, dimora divina e città del grande sovrano”. Il monte Sion è il Paradiso, non è altro che Dio stesso, Sommo Bene, eterna felicità. Noi qui se camminiamo verso la Santità nonostante le innumerevoli difficoltà, potremo pregustare l’antipasto del Paradiso, come  è accaduto a tutti i Santi che ci hanno preceduto. Dobbiamo sforzarci continuamente nell’essere gli eterni combattenti della buona battaglia perché vale la pena combatterla fino in fondo, anzi dobbiamo essere pionieri per le  future generazioni. Purifichiamoci, andiamo verso la luce, poi ne saremo inondati ed abbaglieremo gli altri. Il Paradiso ci attende molto presto, sta a noi camminare speditamente per arrivare alla meta agognata.


SALMO XLIX

”Lo stolto e l’insensato periranno insieme e lasceranno ad altri le loro ricchezze”. Oggi regna sovrano anche in mezzo ai cristiani il Dio denaro. Si lavora, si fatica, si ruba a scapito degli altri, ma quello che conta è il denaro, la ricchezza. Stolti e veri insensati che siamo, non abbiamo compreso che il denaro è niente e che bisogna lasciarlo. Lo sbaglio di questa società è vivere per la ricchezza, mentre la ricchezza è un mezzo per vivere e qualora c’è qualcosa in più bisogna aiutare il fratello che soffre e che ha bisogno. Sembra che il Paradiso, la felicità siano costituiti dal denaro. Che sbaglio madornale facciamo. Dobbiamo capire che il Dio denaro non ci rende felice, anzi produce l’effetto contrario. Sappiamo invece valorizzare le cose più importanti che sono la ricchezza dello spirito, tutto il resto è effimero e passeggero. Convinciamocene!


SALMO L

”Ti rimprovero, ti pongo innanzi i tuoi peccati”. Il Signore, Nostro Padre e Pastore non è contento mai dei nostri disordini e siccome ci ama, ci fa riflettere e meditare sul nostro operato spesso errato e non secondo i divini voleri. Deploriamo i nostri peccati, piangiamo, facciamo penitenza. Come i genitori devono riprendere i figli per i loro sbagli, cosi’ noi ripresi da Dio mediante il Nostro Confessore e Padre Spirituale dobbiamo ravvederci, cambiare condotta, essere malleabili, perché i disegni di Dio possano attuarsi in noi. Dobbiamo avere forte coraggio e farci plasmare dal Signore che vede tutto, sa tutto e vuole la nostra salvezza e santificazione. Non perdiamo tempo!


SALMO LI

”Nella tua grande bontà cancella il mio peccato”. La creatura nei confronti del Creatore ha tanto, ma tanto da farsi perdonare. Il Signore sa chi siamo e cosa combiniamo. Sempre ci perdona e sempre cadiamo magari nella stessa colpa, è la fragilità umana, è la nostra poco buona volontà, è la nostra superbia, è la nostra abitudine inveterata. Siamo qui sulla terra, mai contenti, sempre insoddisfatti. Dobbiamo essere fiduciosi nella Divina Misericordia, ma nello stesso tempo dobbiamo svegliarci da certe inveterate abitudini che non fanno crescere il nostro spirito, rendono arida la nostra anima, rimaniamo sempre bambini con conseguenze che potrebbero alquanto danneggiare la nostra terrena esistenza, se non addirittura essere dannosi nei riguardi della nostra eterna salvezza. Vigiliamo ed operiamo in fretta ed attentamente.


SALMO LII

”Tu preferisci la menzogna al parlare sincero”. Un proverbio popolare dice che le bugie hanno le gambe corte in quanto prima o poi tutti i nodi vengono al pettine ed il bugiardo sarà smascherato. Dire bugie è farsi gioco della fiducia altrui e non è bello perché non solo il bugiardo non è più credibile, ma crea danni enormi a se stesso ed agli altri. Il bugiardo non ha carattere e personalità, chiaramente non ispirerà mai fiducia. La lealtà, la limpidezza è la cosa più bella in una persona. Non ti puoi fidare di chi mai pensa al contrario di quello che dice. Tante famiglie, tante comunità, tante persone agendo disonestamente si sono rovinate. Non per paura, ma per convinzione sappiamo che Dio scruta il nostro cuore, sa tutto di noi, non è bello, non è onesto, non è saggio dire bugie.


SALMO LIII

”Lo stolto pensa: Dio non esiste”. Nella storia dell’umanità questa frase del salmista è stata sempre attuale, mai però come oggi satana sta lavorando contro Dio e contro l’uomo in modo spaventoso e l’umanità non si accorge in quale baratro è caduta. Per l’uomo insipiente e stolto Dio non esiste, è il caso che governa l’universo, non ci si occupa del Nostro Dio e Signore, molti lo hanno messo tranquillamente da parte. Che stoltezza, ecco un mondo che non vuole Dio, come sta andando ce ne accorgiamo sempre più, senza Dio non si osserva la sua Legge e non osservandola ecco il caos, l’anarchia, il rifiuto totale dei veri valori. Tutto ciò è un disastro, è la rovina totale dell’uomo che ha in mano gli strumenti sbagliati per distruggere questo mondo fatto da Dio e reso irriconoscibile dall’uomo. Corriamo ai ripari perché non sia troppo tardi.


SALMO LIV

”Porgi l’orecchio alle parole della mia bocca”. Spesso noi Cristiani praticanti pensiamo che il Signore non ascolta, non vuole ascoltare o è sordo alla nostra preghiera. Non sappiamo che pensiamo stoltamente. Perché dice il Signore ”le mie vie non sono le vostre vie”. Noi pensiamo che sia bene quello che chiediamo ed invece il Signore che sa non ci ascolta e perché quella richiesta non è bene per noi che sia esaudita. Come un buon Padre di Famiglia il Signore sa ciò che per noi è male o bene e quindi agisce di conseguenza. L’importante per noi è avere in Lui fiducia illimitata perché il figlio si deve completamente abbandonare alle braccia del Padre. Avanti con fiducia.


SALMO LV

”Lo sgomento mi opprime”. Nella nostra vita quotidiana ci possono essere delle situazioni abbastanza complicate da farci sgomentare. Allora succede che come in qualsiasi difficoltà, il credente si allontana da Dio ed il miscredente per assurdo si avvicina. Succede spesso che qualcuno afferma: Signore proprio a me che ti sono stato fedele, non faccio male a nessuno? I nostri ragionamenti troppo umani non hanno il sapore del divino, ma di qualcosa di egoistico, di interesse personale, credendo che esistiamo soltanto noi e ci affatichiamo nell’affermare che Dio non c’è e se c’è si è dimenticato di me. Ragionamenti assurdi, al di fuori del rigo divino, eppure nella quotidianità si ascolta discorsi di tali tenore. E’ bene cambiare la mentalità, siamo proprio al di fuori del pensiero divino. Riordiniamo il nostro pensiero.


SALMO LVI

”Hai preservato i miei piedi dalla caduta”. Spesso Nostro Signore ci da quella forza per non cadere nella colpa, magari abbiamo chiesto l’aiuto necessario per non cadere, ci siamo sforzati mediante un esercizio costante e perseverante esigendo da noi stessi carattere e personalità affinché non si possa soccombere. Siamo come delle canne sbattute dal vento, insicure, ma ferme nella volontà di poter vincere col bene il male che spesso incombe alla porta del nostro cuore e della nostra mente sempre pronta ad ogni movimento di sirene incantatrici che possono distogliere il nostro sguardo da ciò che è bello, sano e santo. Perché il Signore ci preservi dalle cadute occorre vigilare, evitare le occasioni, pregare. Il continuo esercizio nella vigilanza ci farà essere vittoriosi nel tempo. A noi questa grande e salutare sfida nel tempo ci offrirà delle grandi soddisfazioni. 


SALMO LVII

”Io sono come in mezzo ai Leoni che divorano gli uomini”. Quanto afferma il salmista è attuale e concreto. L’anima timorata di Dio spesso si trova in mezzo a tanti nemici che si presentano come veri amici, ma si tratta di un’amicizia subdola, apparente, falsa. In verità sono dei leoni che attendono il momento per annientare e divorare la vittima. Sono nostri simili dei quali si serve il demonio ed il mondo per allontanarci da Dio. Dobbiamo essere vigilanti come ci esorta San Pietro poiché nel momento in cui non ce lo aspettiamo arriva il nemico per il suo tornaconto. Bisogna temere ed allontanare ogni nemico, ma soprattutto chi può nuocere alla nostra anima anche mortalmente. Aggrappiamoci a Cristo con la preghiera e la frequenza ai Sacramenti, fonte della nostra vita spirituale.


SALMO LVIII

”C’è un premio per il giusto, c’è Dio che fa giustizia sulla terra”. Sovente noi ci lamentiamo giustamente per l’ingiustizia che subiamo e ci rivolgiamo a Dio che sembrerebbe dormire sulle nostre ingiustizie, non è cosi, sbagliamo. Sembrerebbe che vogliamo giudicare Dio quando sappiamo che il Signore permette il male, non lo vuole per il nostro esclusivo bene nei suoi mirabili disegni. Siamo cristiani di fede tiepida, siamo leggeri e non pensiamo quanto Dio ci ama. E’ vero che giustizia non è di questo mondo, ma avviene che l’ingiusto per i tribunali terreni è ritrovato giusto, per il tribunale divino tante volte i nodi vengono al pettine ed il giusto è premiato per la sua onestà sulla terra.



SALMO LIX

”Tu sei la mia difesa, sei la mia misericordia”. Io, creatura debole, limitata a chi devo ricorrere nel chiedere aiuto e rifugio se non a te mio Dio? Ciò non è compreso anche da tanti cristiani praticanti che ricorrono a maghi, fattucchieri, etc. figli di Satana. Così non si percorre la via retta e quindi il percorso sbagliato conduce al baratro, alla rovina. Rimediamo subito, anche se figli ingrati e peccatori. Gesù Cristo ci aspetta a braccia aperte, egli è amore e misericordia.


SALMO LX

”Hai scosso la terra, l’hai squarciata, risana le sue fratture perché crolla”. Oggi più che mai l’umanità intera è nel baratro, ha perso la bussola della gerarchia dei valori. Siamo in un mondo frantumato, scheggiato, ferito soprattutto per colpa dello stesso uomo fatto da Dio Re del creato. La creatura umana non si accorge che va contro se stessa, è un continuo terremoto dello spirito che continuamente va in rovina. Sta a noi stessi riflettere sul danno procurato e chiedere a Dio l’aiuto per porvi rimedio prima che sia troppo tardi. Ritorniamo a Lui con piena fiducia perché solo in Lui c’è salvezza, ricostruzione e così saranno rimarginate le ferite di una società che vive nel consumismo, nell’edonismo e nel materialismo.

 

SALMO LXI

”Canterò inni al Tuo nome sempre”. La nostra lode, il nostro canto vero e genuino non è quello delle labbra, ma quello della mente e del cuore, diversamente non ha valore la nostra lode, tutta la nostra vita, le nostre azioni devono essere rivolte al Signore che ci ha creato e redento. Il nostro comportamento con gli altri deve testimoniare il nostro essere cristiani seriamente poiché si è come si vive e la nostra viva quotidiana rispecchia quello che siamo dinnanzi a Dio non quello che vogliamo fare apparire per essere stimati e lodati.

 

SALMO LXII

”In Dio è la mia salvezza e la mia gloria”. Se l’uomo non si convince che tutto proviene dal creatore e che ogni riferimento di ogni proprio atto deve essere rivolto a Dio, Suo Padre e Signore vana ed inconcludente si rivela la sua esistenza. Se invece ogni suo atto ha come perno, basi e consistenza l’Altissimo, allora ogni suo movimento va nella giusta direzione convinciamoci che questa è la  realtà, ogni altra strada non conduce ad una giusta soluzione.

 

SALMO LXIII

”Di te ha sete l’anima mia”. L’umanità sempre, ma in particolar modo oggi ha avuto ed ha sete di giustizia, di amore e spesso cerca invano e sbagliando, perciò non è mai sazia. L’unica fonte è il Dio vivente, è Gesù Cristo la sola via, verità e vita. L’uomo spesso è ottuso e non comprende quanto lo stesso Salvatore dice al suo cuore. Convertiamoci e cambiamo rotta!

 


SALMO LXIV__

”Si ostinano nel fare il male. Si accordano per fare tranelli”. L’uomo malvagio non teme Dio e quindi compie il male nei confronti degli altri, per trarne vantaggio per se stesso, non comprende che questo vantaggio è effimero ed abbastanza passeggero. Egli si affanna per nulla con il rischio di perdere per sempre la propria anima. Il male perpretrato per gli altri ridonda su stessi. Dio è fonte di bontà e di amore e l’uomo sua creatura deve fare lo stesso verso i propri simili. Allora avanti e coraggio!

 

SALMO LXV

”Pesano su di noi le nostre colpe, ma Tu perdona i nostri peccati”. Il fardello di colpe che ciascuno di noi porta con se è pesante e meriterebbe castighi alquanto grandi ma Dio è sempre Padre di Misericordia e di Amore perdona sempre perché ci ama. Piuttosto noi non dobbiamo abusare della Sua bontà, chiediamo perdono sincero per la nostra grande debolezza, cerchiamo con l’esercizio costante di essere più severi verso noi stessi e più indulgenti verso gli altri. Cerchiamo sempre la riconoscenza verso il Signore, convertiamoci onde mostrare a Dio la nostra buona volontà.


SALMO LXVI

”Stupende sono le tue opere”. I capolavori di tutta la creazione sono a somma opera di Dio. Osserviamo bene che ogni creatura, ogni cosa ha il proprio modo ordinato, retto nel lodare e benedire il Signore. Strano, ma vero l’uomo Re del creato, è l’unico a recare disordine nello stesso Creato, l’unico di voltare le spalle a Dio nella sua completa ingratitudine, si deve vergognare per il disordine che arreca nell’universo quando il Signore gli ha dato la possibilità di operare cose belle e buone. Il nostro agire meschino ed egoista ci porta lontano da Dio e dall’intera creazione.


SALMO LXVII

”Dio abbia pietà di noi e ci benedica, faccia risplendere il suo volto su di noi”. E’ una preghiera bellissima di implorazione a Dio perché ci perdoni e ci benedica e ci ridia il primitivo splendore perduto con il peccato. Riacquistare la luce dopo aver provato le tenebre è cosa bella e salutare perché significa che abbiamo capito quale tesoro abbiamo perduto con il peccato. Riacquistare la luce dopo aver provato le tenebre è cosa bella e salutare perché significa che abbiamo capito quale tesoro avevamo perduta e che ci siamo sforzati nel ritrovarlo per farci riflettere che siamo dei ballerini posti tra il bene ed il male, bene che bisogna conquistare ed il male che bisogna evitare a tutti i costi.


SALMO LXVIII

”Padre degli orfani e difensore delle vedove è Dio nella sua santa dimora”. L’orfano è una persona che ha bisogno di attenzione, affetto, comprensione perché è privato di un bene, supremo dono di Dio, il padre e la madre. Bisogna amare gli orfani ed aiutarli in ogni modo perché mancano di qualcosa che si porteranno appresso per tutta la vita. Ugualmente le vedove rimangono senza un valido sostegno dello sposo e quindi bisogna provvedere alle loro necessità, consolarle nel loro dolore, nelle loro privazioni.


SALMO LXIX

”Salvami o Dio l’acqua mi giunge alla gola”. E’ il grido disperato che in qualsiasi momento potrebbe commettere una persona con un atto inconsulto ed essere dannato per sempre. I Vescovi, i Sacerdoti, le anime vicino a Dio devono occuparsene con tatto, delicatezza ed amore. Queste persone per svariate cause sono arrivate a tal punto. Allora  dobbiamo pregare per loro, aiutarle, consolarle perché si trovino la strada maestra.


SALMO LXX

”Io sono povero ed infelice, vieni presto mio Dio”. Tutti noi siamo poveri ed infelici, non solo per il peccato originale e per le sue immani conseguenze, ma soprattutto per l’impostazione dell’umanità di oggi pressoché errata in quanto non pone la propria fiducia in Dio, ma nel transeunte, apparente e materiale. Chi ha capito ciò si rende, seppure con fatica, libero ed è sicuramente meno povero, meno infelice di chi crede nella vacuità della vita. Dobbiamo lavorare per un’anticamera del Paradiso sulla terra in modo tale che possiamo fare un antipasto del medesimo che è Dio stesso.


SALMO LXXI

”Non mi respingere nel tempo della vecchiaia, non abbandonarmi quando declinano le mie forze”. I giovani di oggi tendono a mettere da parte gli anziani, a non rispettarli, a non amarli, talvolta si tratta anche di figli che non considerano per nulla i propri genitori anziani. Prima di tutto bisogna essere riconoscenti a chi ci ha cresciuti con una vita di sacrifici per la propria famiglia e per i contributo dato alla società. Dobbiamo imparare tanto dall’esperienza degli anziani e poi pensiamo pure che un giorno non lontano i giovani avranno gli stessi problemi che l’anziano ha oggi.


SALMO LXXII

”Scenderò come pioggia sull’erba,come acqua che irrora la terra”. Il Signore Dio manda la sua pioggia ristoratrice e sui giusti e sugli ingiusti come l’acqua che irrora la terra ed è purificatrice, tutti noi abbiamo bisogno dell’acqua viva di Gesù Cristo, non solo con il Santo Battesimo, ma con il Sacramento della Penitenza potremo essere ristorati, saziati da un’acqua spirituale, da una nebbia che non ci fa vedere e capire su quale strada camminare. Accostiamoci con fiducia a questo trono di grazia dove tutti potremo essere benedetti. Imploriamo dal Signore quest’acqua salutare che ci trasforma e quindi ci rende migliori.



SALMO LXXIII

”Ecco questi sono gli empi,sempre tranquilli ammassano ricchezze”.I beni materiali servono per aiutare ogni persona a vivere onestamente.L’uomo invece,soprattutto oggi, vuole accumulare ricchezze all’infinito ed a scapito degli altri.Ciò non solo è per nulla corretto,ma neanche cristiano.Gesù nel Vangelo ci dice:”accumulate i tesori per il cielo,l’acquisto faticoso delle virtù,le buone opere etc”Correggiamo la nostra mentalità sbagliata,sia Chierici che laici,tutto dobbiamo lasciare e presto,ci portiamo con noi solamente il nostro operato buono o cattivo.Siamone convinti e non perdiamo tempo nell’operare subito.Che Dio ci assista!

    SALMO LXXIV

”Il nemico ha devastato tutto nel tuo Santuario”.Nelle nostre Chiese Cristiane a volte è molto attuale il rimprovero di Gesù fatto nel Tempio di Gerusalemme ai trafficanti di cambiavalute.Cosa direbbe Nostro Signore oggi ha tanti turisti e visitatori che nelle nostre Chiese tutto fanno fuorchè pregare?Anche noi del Clero ed il nostro popolo spesso non rispettiamo il luogo sacro e ci comportiamo paganamente.La mia casa è casa di preghiera,questo è il grande monito di Nostro Signore.Non distraiamoci,ma preghiamo attentamente e devotamente come veri servi del Signore.


SALMO LXXV

”Da Dio viene il giudizio è Lui che abbate l’uno ed innalza l’altro”.Nessuno di noi è autorizzato a giudicare l’altro.Solo Dio può farlo,eccetto e molto relativamente genitori e gli educatori in genere,nonchè chi ha responsabilità.Noi vorremmo farci giustizia verso qualcuno che ci ha procurato del male e non dobbiamo farlo,solo Dio è giusto giudice ed in tempo opportuno fa giustizia.Spesso chi è abbattatuto dagli uomini è innalzato da Dio,è importante,è quello che vale.E’ necessaria da parte nostra tanta umiltà.


SALMO LXXVI

”In Israele è grande il suo Nome”.Non nomiare invano il Nome di Dio è un comandamento che molti cristiani e non cristiani non osservano.E’ assurdo per chi non crede perchè per costui Dio non esiste ed è mancanza di rispetto verso chi crede.Ma ancora più assurdo è per chi crede,è offendere gravemente Dio ed è un peccato infinitamente grave.Benediciamo sempre e lodiamo il Nome del Signore!


SALMO LXXVII

”Io rifiuto ogni conforto”.E’ cosa dura rifiutare ogni conforto,tutti ne abbiamo bisogno e tutti ce l’attendiamo,ma non comprendiamo che il conforto umano può essere spesso passeggero,illusorio,interessato,etc…Il conforto di Dio è superiore,più grande,spirituale.Per capire ciò bisogna fare un grande cammino spirituale,convincersi che solo Dio può e dare conforto.Riflettiamo su questa verità.


   SALMO LXXVIII

”Non osserverano l’alleanza di Dio rifiutando di seguire la sua legge”.Come il popolo ebraico non  ha osservato la Legge divina,nella storia dell’umanità continua purtroppo questa inosservanza per la durezza del cuore dell’uomo,per la sua continua ostinanzione.Certamente siamo deboli e peccatori ma dobbiamo sforzarci nel cambiare la nostra condotta con la nostra volontà.


SALMO LXXIX

”E noi tuo popolo e gregge del tuo pascolo”.L’unico nostro pastore è Gesù Cristo,il quale conosce il suo gregge,i bisogni che ha,le condizioni in cui versa.La famiglia umana ha come capo Nostro Signore,è Lui la nostra guida,il nostro tutto,non facciamoci seguire da padri la cui paternità è falsa,i cui precetti sono del tutto avulsi dai disegni divini.Dobbiamo saper discernere,valutare nel farci seguire da portatori autentici dei divini voleri,da quanti sono veri ed autentici seguaci del nostro Maestro.Allora senza tentennamenti,senza indugi facciamoci guidare dal Buon Pastore,che è Via,Verità e Vita.


SALMO LXXX

”Dio dal cielo guarda e vedi e visita questa vigna”.La vigna del Signore è tutto il corpo mistico di Cristo,tutta la Chiesa,ma anche i non credenti,i lontani da Dio.Il Signore è sempre presente in tutti noi,chiediamo la sua protezione,la sua assistenza.E’ una vigna la nostra che deve dare i suoi frutti ed è un campo immenso dove coltivare,lavorare,senza mai stancarsi.Lavoriaamo alacremente,pazientemente per l’avvento del Regno di Dio.


SALMO LXXXI

”Se il mio popolo mi ascoltasse”.L’ascolto della parola di Dio è importante per un cristiano,ma dall’ascolto si deve passare alla riflessione,e dalla riflessione alla pratica.Sono passaggi importanti,difficili e costosi per lo spirito,ma obbligatori se si vuole progredire e se si vuole essere docili alla parola del Signore che sempre ci suggerisce come comportarci.


SALMO LXXXII

”Salvate il debole e l’indigente”.Chi è bisognoso va aiutato,sia sotto l’aspetto civile sia sotto l’aspetto religioso,anzi,se uno è credente deve vedere nel prossimo indigente l’immagine sofferente di Gesù Cristo e quindi dobbiamo essere solleciti e disponibli nell’aiutare il nostro prossimo.Sovente alcuni approfittano del debole,dell’indigente,per lucrare su di lui disonestamente.Bisogna creare un volto più umano,una mente ed un cuore fraterno lontano dall’odio,dal sopruso,ma vicinissimo all’amore che oggi non è di moda,non è per nulla amato,tocca a noi cristiani dimostrare al mondo,a questa società egoista e corrotta,testimoniare l’amore,quello vero,non la semplice apparenza ingannatrice.


SALMO LXXXIII

”Vedi i tuoi avversari fremono ed i tuoi nemici alzano la testa”.Il cristiano ha molti nemici,anche tra coloro che gli sembrano vicini ed amici.Si deve quindi difendere,combattere senza sosta,perchè quando meno se l’aspetta può essere assalito,vilipeso ed anche vinto.La vigilanza non è mai troppa,poichè quando si è disattenti chi ti vuole male ne approfitta e sa come agire.Il nemico va anche amato perchè possa redimersi,ma la sua colpa va combattuta e condannata.


SALMO LXXXIV

”Per me un giorno nei tuoi atri è più che mille altrove.”Stare con il Signore,abitare nella sua casa,per una persona innamorata e timorata di Dio è il massimo.Ciò vale soprattutto per le anime consacrate che vivono nel chiostro,monaci e monache,religiosi in genere perchè hanno fatto un’ottima scelta.Essi hanno capito che altrove non viene offerto nulla,è il vuoto,il caos,mentre abitare nella casa del Signore aiuta il cammino spirituale.Anche la casa di un laico,di una famiglia cristiana può essere la casa del Signore purchè si respirino l’aria pura e l’unione con Dio e chi visiterà questa casa se ne accorgerà e beneficerà di questa spiritualità cristiana,avvertirà la presenza di Cristo Signore.


SALMO LXXXV

”Egli annunzia la pace per il suo popolo,tra i suoi fedeli”.Nostro Signore è il principe della pace per antonomasia.Rivolgiamoci a lui perchè è l’unico donatore di pace.E la Chiea ed il mondo intero ha bisogno di pace ma,per averla bisogna conquistarla con tanta umiltà evitando egoismo,sopraffazione,portando gli uni i pesi degli altri.La pace di Cristo è quella che il mondo non può dare,è ben accetta dal fratello quella vera che viene dall’alto.Se la pace regna nel nostro cuore,in tutto il nostro essere,allora possiamo sicuramente essere i portatori di essa e poter cambiare il mondo che ne ha tanto bisogno.

SALMO LXXXVI

”Mostrami Signore la tua via perchè nella tua verità io cammini”.Noi Cristiani dobbiamo incessantemente chiedere al Signore che ci mostri la giusta via,magari mediante eventi della vita quotidiana e soprattutto mediante il nostro Padre Spirituale che deve sapere tutto della nostra vita,Apriamoci del tutto perchè egli,con l’aiuto del Signore,possa aiutarci a capire meglio  la volontà del Signore perchè le mie vie non sono le nostre vie.

SALMO LXXXVII

”Di te si dicono cose stupende,città di Dio”.La città di Dio è il Paradiso,è Dio stesso, è la meta non lontana agognata da ogni creatura umana,da ogni credente,scopo della sua vita terrena transeunte.Noi dobbiamo tendere alla santità e sforzarci per quanto umanamente possibile con l’aiuto di DIo,di arrivare quanto prima a questa meta.Tanti Santi hanno pregustato il Paradiso sulla terra perchè ben proiettati verso l’eternità beata.Prefiggiamoci nel nostro cammino terreno quanto ci attende e camminiamo con tanta fede,slancio e coraggio.

SALMO LXXXVIII

”Giunga fino a te la mia preghiera,tendi l’orecchio al mio lamento”.Il cristiano è uomo di preghiera,non solo recitando formule ma tutta la sua vita deve essere preghiera e per essere ascoltato ed esaudito da Dio bisogna essere nella sua grazia perchè il suo amore ascolti le suppliche del suo figlio.Siamo aperti con nostro Signore,poniamo in Lui fiducia illimitata.Soltanto cosi possiamo essere ascoltati da cotanto Padre.

SALMO LXXXIX

”Tuoi sono i cieli,tua è la terra tu hai fondato il mondo e quanto contiene”.Gli atei di ieri,di oggi e di domani,con tanta confusione,arrovellamento e tastardaggine vorrebbero dimostrare che Dio non esiste,che il caos o il caso ha creato l’universo ha creato l’universo.Poveri illusi,poveri tapini,non hanno l’umiltà di ammettere che sono fuori strada e non riconoscono il Re che è il Signore dell’universo,nostro Dio e Creatore.Lo stolto ha detto nel suo cuore:”DIo non c’è,non esiste”.Poveretto!Preghiamo per tutti gli atei del mondo perchè riconoscano Nostro Signore.

SALMO XC

”Tu fai ritoranre l’uomo in polvere”.Riflettiamo su chi siamo e da dove veniamo,siamo polvere,un nulla e ritorneremo un giorno non lontano in polvere.Il Signore dalla polvere ci ha fatto venire a questo mondo ma ci ha dato un’anima immortale ed il corpo serve all’anima per lodare,benedire,ringraziare Dio,compiere la missione affidataci e ritornare a lui e goderlo per sempre.Se noi pensassimo spesso a questa eterna verità la nostra vita sarebbe diverse e ci comporteremmo diversamente.Il Signore sempre bussa alla porta del nostro cuore,ci vuole con se,ci ama immensamente!Tutto passa velocemente,pensiamo alle cose essenziali,non lasciamoci ingannare.

SALMO  XCI

”Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi”.E’ verità di fede che ciascuno di noi ha accanto a se un angelo custode.Rendiamoci conto ed agiamo di conseguenza in tutti i momenti della nostra vita terrena.Nelle tentazioni,nei pericoli,nelle difficoltà,nel dolore e nella sofferenza facciamo tesoro di questo grande dono di Dio.Chiediamo aiuto ed assistenza al nostro angelo custode.Egli sa tutto di noi e vuole aiutarci,proteggerci,custodirci,contrapponiamolo decisamente all’angelo decaduto il demonio.Siamo fieri e combattiamo sempre accanto a lui.

SALMO XCII

”Il giusto fiorirà come palma”.Noi cristiani siamo parte integrante del corpo mistico di Cristo.Con l’incarnazione e la redenzione di Gesù Cristo noi tutti siamo stati divinizzati e quindi siamo di Cristo specialmente con il Sacramento del santo Battesimo.Allora l’uomo giusto è colui che offre testimonianza vivente ai propri simili,è colui che emana la luce di Cristo e di conseguenza la trasmette agli altri.Dobbiamo essere giustamente orgogliosi di questa vitale appartenenza.Dobbiamo perciò essere infiammati di amore divini e bruciando ,bruciare gli altri.

SALMO XCIII

”Saldo è il tuo trono fin da principio,da sempre tu sei”.Dobbiamo convincerci della nostra provenienza in questo mondo,della nostra completa dipendenza dall’alto.Dio è tutto,da sempre,noi siamo nullal,un nulla nobilitato,elevato,amato da Dio.Se valiamo qualcosa,non da noi stessi per noi stessi,ma da Dio e per Dio.Siamo sua fattura,suo strumento,sua diretta emanazione,convinciamoci che da soli siamo dei poveri tapini,con l’aiuto e la forza divina possiamo realizzare cose grandi,con il benestare divino.Allora non ci resta che agire seguendo sempre ed ovunque questo bel orizzonte.

SALMO XCIV

“Il Signore conosce i pensieri dell’uomo, non sono un soffio”. Dio sa tutto, vede tutto. Questa verità non ci deve spaventare, inizialmente ci incuterà un sano timore come il figlio verso il padre o la madre, poi con limpida consapevolezza, ma sopratutto per l’amore verso tanto Padre, sarà sereno e tranquillo, nonché contento perché il Signore vede e sa non solo le sue azioni, ma ogni suo pensiero, ogni suo movimento. Dobbiamo educare la nostra mente ed il nostro cuore alla costante presenza di Dio sempre.

SALMO XCV

“Egli é il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo”. Riflettiamo sul rapporto che c’é tra Dio e noi e tra noi e Dio. Egli é il Creatore, noi siamo sue creature. C’é un abisso, ma questo abisso é colmato abbastanza per il rapporto che esiste tra Dio Creatore e noi sue creature. Egli custodisce e protegge noi suo gregge e come ottimo Padre sa i nostri bisogni, le nostre angosce, etc…Siamo consapevoli che la dipendenza da tanto Padre é unica per noi, non illudiamoci nel seguire altre paternità errate che non conducono alla vita, alla luce, a Cristo.

SALMO XCVI

“Dite tra i popoli: – “Il Signore regna”. Tutti i regni di questo mondo sono passeggeri, a volte ingiusti, iniqui. Nostro Signore regge l’universo e dobbiamo riconoscere questo regno di pace e di amore. Cerchiamo di essere veri sudditi di tanta Altezza. Finché i popoli, le Nazioni non riconosce- ranno questa verità non ci sarà armonia, pace e benessere. Facciamoci apostoli, araldi del Gran Re. Venga il Regno di DIo in noi tutti.

SALMO XCVII

“Siano confusi tutti gli adoratori di statue e chi si gloría dei propri idoli”. Adoratori di statue non bisogna intenderlo in senso materiale, bensì metaforico. Le statue e gli idoli sono tutto ciò che allontana da Dio, le nostre miserie, i nostri peccati, tutto quanto non corrisponde all’ordine divino. Oggi spesso anche noi Cristiani seguiamo falsi idoli, spesso ce ne compiaciamo.. Le fatture, i magheggi, la superstizione anche da parte di cristiani praticanti rivelano una grande ignoranza e tutto ciò non é Religione, ma pura degenerazione di Religione.

SALMO XCVIII

“Acclami al Signore tutta la terra, gridate, esultate con canti di gioia”. Il Salmista ci invita a lodare, benedire, ringraziare il Signore, Noi insieme a tutto il creato dobbiamo cantare inni di gioia, non solo con la bocca, ma con la nostra vita pura, santa e retta. Dobbiamo dimostrare che noi sue creature siamo capaci di amare il Sommo Dio e tutto quanto Egli ha creato nella sua altissima, immensa ed eterna bontà.

SALMO XCIX

“Lodino il tuo Nome grande e terribile”. Assistiamo Oggi a scene poco edificanti di persone che bestemmiano ad ogni piccola contrarietà il Nome Santissimo di Dio. Costoro non riflettono sul gran danno che recano a se stessi essendo poco o per niente edificanti agli altri. Preghiamo per loro, ripariamo questa grande offesa non solo con la preghiera, ma con la nostra vita maggiormente consona alla dottrina che professiamo.

SALMO C

“Servite il Signore nella gioia”.La vita cristiana é gioia, letizia, esultanza, gaudio, pur nelle immense difficoltà che immancabilmente o in un modo o in un altro tutti dobbiamo affrontare. Non musoneria quindi, ma esultanza perché tutti abbiamo un Padre amoroso, tutti, buoni, meno buoni siamo assistiti da Nostro Signore, siamo i suoi prediletti e quindi stiamo al sicuro, non si turbi il vostro cuore, ma stia sereno perché Gesù é con noi e chi quindi può essere contro di noi ? Avanti nella gioia, il Signore regna, vince, impera.

 

Salmo 101

“Non abiterà nella mia casa chi agisce con inganno”. Le azioni dolose sono da condannare perché receno un immenso danno a se stessi ed agli altri. Si crea un tale disordine che naturalmente nuoce cosi tanto e non si capisce lo scombussolamento che si può creare. Non può easere assolutamente dalla prarte di Dio chi agisce con doppiezza, chi é buriardo, ipocrita, malavolo. Il Signore afferma: “Chi cammina per la via integra sara mio servitore!” Vogliamo essere servi del Signore o suoi nemici e quindi nemici dei nostri fratelli? Quanto oggi facciamo agli altri, domani potrebbe succedere a noi. Allora non ci assalga questa paura, ma ci faccia meditare per operare sempre meglio.

 

Salmo 102

“Ma la grazia del Signore é da sempre, dura in etermo per quanti lo temono”. Temere il Signore per la sua grandezza e poterLo meglio amare é cosa giusta e degna dell’uomo che teme il Signore. Spesso nella nostra vita, nel nostro agire abbiamo paura, senza pensare che la grazia del Signore é da sempre e solamente questo ci deve fare star tranguilli, non siamo soli, c’é sempre Lui accanto a noi, via allora le eccessive preocupazioni, lo scoraggiamento, l’ansia e la paura, ci sia fiducia, tanta fiducia nel Signore, nostro Dio e Padre.

 

Salmo 103

“Buono e pietoso é il Signore, lento all’ira e grande nell’amore”. E’ indiscutibile la bontà e pietà del nostro Dio, per cui é lento all’ira e grande nell’amore. Basterebbe che noi tutti meditassimo sull’Amore Infinito di Dio per non inquietarci, per stare tranquilli. Allora mi domando: facciamo altrettanto col nostro prossimo? Spesso non perdoniamo, non vogliamo perdonare e come pretendiamo che Dio ci perdoni? Siamo insenaati e poco obbiettivi. Da Dio pretendiamo il perdono e pertanto non vogliamo perdonare chi ci ha offeso, forse anche per colpa nostra! Siamo fuori binario. Iddio ci illumini per riprendere la strada maestra.

 

SALMO 104

“Quanto sono grandi, Signore, le tue opere”. Se diamo uno sguardo al creato, non possiamo non magnificare il Signore per la sua sapienza, grandezza, bellezza, onnipotenza, etc… Dobbiamo meravigliarci ed essere pienamente riconoscenti al Signore che ha fatto ogni cosa per noi e noi dobbiamo rendere grazie, lode, onore ed ogni benedizione a Lui. Dobbiamo essere sempre estasiati per ogni cosa buona creata da Lui. Cose stupende sono atate fatte e noi dobbiamo allargare le braccia, rivolgerci al cielo perché un Benefattore così grande per noi é l’Unico grazie a Lui viviamo, ci rinnoviamo e siamo. A Lui la lode, la gloria e l’onore sempre!

SALMO 105

“Gioisca il cuore di chi cerca il Signore”. La creatura umana certamente nella ricerca del Signore gioisce poiche solo Lui ci può sempre rendere felici. Avere il Signore con noi, nel nostro cuore, nella nostra mente, nei nostri prinсipali pensieri, non solо rende pieni di gioia, ma ci fa essere come colui che dopo tanta fatica, coraggio e sacrificio hа raggiunto la meta. Questa meta è il Signore, e quello di più grande, di più bello possiamo desiderarе е realizzare perché Egli solo e il sommo e l’Unico grande Bene. Soltanto così l’umanitа è felice, è gioiosa, è serena e vive nella pienа armonia. Anzitutto convinciamoci di questo e poi agiamo di conseguenza.

 

SALMO 106

“Celebrate il Signore perché è buono, perché è eterna è la sua misericordia”. Spesso noi miseri, deboli, peсcatori dubitiamo della infinita misericordiа di Dio? Non dobbiamo scoraggiarci, piegarci, ma confidare sempre nella infinita misericordia di Diо, nella suа bontà, nеl suo amore. In tal modo misuriamo la nostra misericordia, il nostrо рerdono verso i nostri fratelli che magari ci hanno offeso, hanno sbagliato nei nostri confronti. Impariamo a perdonare, impariamo ad essere indulgenti perché possiamo sperimentare nel migliore dei modi la divina misericordia. I nostri simili vedendo la nostra grande disnonibilita cambieranno condottа е così tutti insieme progrediremo nell’amore.

 

SALMO 107

“Risolleverò il povero dalla miseria”. Quanta miseria c’è nell’uomо , non solo quella materiale, ma anche e soprattutto quella spirituаle. Ci si preoccupa tanto della miseria materiale perché non solo si vuole il necessario, ma quаnto di più possiamo avere, accumulare perché dobbiamo apparire agli altri più ricchi, più potenti, superiori agli altri. Ciò denota la nostra meschinità, piccоlezza. Se poi osserviamо lа miseria spirituale, che è tanta, c’è davvero da preoccuparsi perché tanta umanità oggi e lontana da Dio credendosi superiore e adorando non il vero Dio, mа gli idoli che tanto male recano e ci distolgono dalla realtà. Quante sono le false insinuazioni, le false ricchezze e noi stupіdamente e con tanta facilità abbocchiamo. Lasciamoci prendere invece dalla brama di possedere quanto è bello, buono, sano, santo, duraturo, efficace.

 

SALMO 108

“Dio ha parlato nel suo Santuario”. Noi cristiani dobbiamo essere persone dell’ascolto e chi dobbiamo ascoltare se non Nostro Signore che parla al nostro cuore, alle orecchie del nostro spirito attraverso tante ispirazioni, attraverso il nostro Padre Spirituale, attraverso eventi tristi e lieti della nostra vita attraverso ogni cosa che non si avvera per caso, ma per un fine specifico. Una cosa è certa: il Signore ci аma e ci vuole salvi con se, sta a noi prima ascoltare, poi rispondere nel modo giusto e retto. Il signore passa sempre e bussa alla nostra porta, sta а noi aprire, accettare con gioia ed amore il divino ospite dalla nostra anima. La nostra fede sia sempre viva, la lampada del nostro сuire sia sempre accesa!